MagneticDays

magneticL’italianissimo MagneticDay della ditta Gobat di Arezzo è un rullo di ultima generazione, che al suo interno integra, un vero misuratore di potenza, tarato e certificato tramite prova di laboratorio, che consente di svolgere allenamenti mirati di alta, altissima, qualità. Noi abbiamo avuto modo di provarlo, ed ecco cosa ne pensiamo….

Come il vino pregiato il MagneticDay, ci viene consegnato in una originalissima e bellissima cassetta di legno. La prima cosa che subito salta all’occhio, oltre alla qualità del prodotto, è l’orgoglio della ditta di Arezzo di realizzare un prodotto 100% italiano (scritta che capeggia, in bella mostra, sulla confezione lignea )

magnetic

All’interno della “Cassetta” troviamo, oltre al trainer, tutto l’occorrente per il funzionamento ed il montaggio. In particolare, fanno parte della dotazione: il cavo USB di collegamento al PC, il cavo sempre usb con il sensore per misurare la cadenza, ed il relativo magnete da montare sul pedale, l’alimentatore da muro, la chiave ed il distanziatore per montare i bloccanti della bici/appoggi per la pedalata ad una gamba (da ora chiamati pedivelle), il certificato di taratura (unico per ogni rullo) del misuratore di potenza montato all’interno del MagneticDays

magnetic_confezione_interno

Il rullo, una volta estratto dalla confezione appare veramente ben fatto e rifinito. Pur mantenendo una certa leggerezza, il tutto pesa meno di 10 Kg, l’insieme da una idea di estrema solidità.

Da chiuso il trainer ingombra pochissimo, le sue dimensioni, con le gambe di appoggio ripiegate sono  di appena: 13x35x50 cm

magnetic-panoramica

L’estetica e tutte le rifiniture sono particolarmente curate e tutta la componentistica e’ di elevatissima qualita’.

La resistenza alla rotazione e’ affidata ad un volano in alluminio del diametro di 25cm  bloccato da un freno magnetico.

magnetic-cinghia-e-volano

Il movimento del volano, infine, e’ garantito da una cinghia ad alta resistenza

Montaggio:

Il montaggio del trainer risulta estremamente, semplice. Il MagneticDays, infatti, non ha alcuna parte da assemblare (tanto che il rullo arriva a casa privo di manuale di istruzione. (Una breve guida sul montaggio è comunque disponibile qui).

Per iniziare i nostri allenamenti basta ruotare le gambe di 180° intorno al perno che le tiene unite al telaio e avvitare le pedivelle (dopo aver inserito il distanziatore sul perno di destra) intorno agli alberi centrali.

Per poter funzionare il rullo ha bisogno sia di essere alimentato elettricamente che del proprio software di gestione (software al momento disponibile sia per Personal Computer con sistema operativo Windows (XP o 7 manca la versione per mac e Linux), che per Dispositivi mobili (smartphone o Tablet) con sistema operativo Android a bordo).
La comunicazione, ed il comando della resistenza del rullo è affidata o al bluetooth (versione 3) o al collegamento USB.
Poichè non è stato previsto l’uso della tecnologia Ant+, la misurazione della cadenza è affidata al conta pedalate USB in dotazione, mentre se si volesse monitorare la frequenza cardiaca allora sarebbe  necessario acquistare una fascia cardiaca BT 3 non in dotazione.

Senza-titolo-1

l’alimentazione del rullo, come già detto, avviene attraverso il connettore usb posto sotto l’alloggiamento dei pignoni, ed è garantita: dal PC, nel caso in cui si decida di collegare i rulli ad un personal computer, oppure dall’alimentatore a parete in dotazione, se si decide di utilizzare il proprio smartphone o Tablet.
Il conta pedalate, invece va collegato sulla presa usb posta sul piede posteriore del rullo.

Installazione del Software:

L’installazione del software è risultata estremamente semplice: nel caso di Android, è bastato andare nel paly store ed installarla,

Screenshot_2013-12-31-08-57-58

Mentre nel caso di vista, XP e 7 è bastato scaricare l’eseguibile  da qui e lanciarlo.

sw1i drive sono nella cartella di installazione del programma.

sw2Con Windows 8 invece ho trovato qualche problema In particolare non sono riuscito in nessun modo ad installare i drive.In pratica il problema riscontrato, non è stato tanto nel programma, la cui installazione è andata a buon fine senza nessun problema. Quanto nei drive che non  essendo certificati, non vengono in alcun modo installati dal sistema operativo, che li rifiuta. e questo nonostante abbia disattivato la verifica drive del so

drive

drive2

La Gobat, ha  comunque comunicato di essere a conoscenza del problema che dovrebbe essere di breve soluzione.

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Uso quotidiano:

Nell’uso quotidiano i MagneticDays si sono dimostrati dei rulli formidabili, affidabili e robusti.

Colpisce molto la silenziosità del rullo, abituato ai miei elite Realaxiom, con i quali per ascoltare la musica sul PC, avevo acquistato delle casse esterne alimentare, sembra quasi di essere in strada, tanto sono silenziosi. Anche ad alte cadenze e con rapporto duro (momento in cui i rulli sono generalmente più rumorosi) la silenziosità dei MagneticDays e’ impressionante (non solo non uso più le casse auto alimentate, ma tengo anche il volume del Pc quasi al minimo)

Il software se pur spartano consente di eseguire qualsiasi tipo di esercizio. dai canonici esercizi di forza come le SFR, per arrivare agli scatti in Z7.

z3_600Le pedaliere a corredo, inoltre, consentono, senza doversi inventare nulla, di poter svolgere senza alcun problema esercizi ad una gamba, o anche, per gli amanti del metodo PIT, di utilizzare gli elastici.

Le maschere principali sono sostanzialmente due: quella che consente di visualizzare i dati dell’allenamento e di modificare il valore (nel nostro caso, freno manuale, da 1-6 e nel caso del freno elettromagnetico da 1-25)

 31

e quella che mostra l’andamento grafico dell’allenamento.

10-in-z7

Quest’ultima maschera consente anche di salvare il frutto dei nostri sforzi, in formato proprietario .all e di rivedere gli esercizi già svolti, sempre in formato grafico-analitico (spostando il cursore su un punto della curva, in alto ci vengono mostrati i relativi valori).

Il software in modalita’ visualizzazione dati consente di visionare i valori istantanei di: tempo trascorso, potenza, cadenza e frequenza cardiaca. Manca la possibilità di lavorare con i Lap, o di registrare i vari Giri.

resistenza

eventualmente è possibile usare la maschera grafico per tenere traccia dei propri “giri” anche se ho notato la tendenza del sw a schiacciare il grafico sulla parte finale, non consentendo, così,  una valutazione corretta, a colpo d’occhio, dei tempi.

sfasamento

Nella figura sopra si vede chiaramente come in GC i match eseguiti siano tutti equidistanti e come alla fine il defaticamento sia più lungo del riscaldamento. Nel grafico dell’MD, invece, la parte finale risulta vistosamente schiacciata, rispetto alla parte iniziale, gli intervalli non sembrano svolti con la stessa pausa tra l’uno e l’altro ed il defaticamento sembra minore del riscaldamento. (le pause sono state inserite ad Hoc proprio per mostrare lo schiacciamento dei tempi)- Da notare l’impressionante fedeltà del misuratore di potenza dell’MD con il p2m

Per quanto riguarda la resistenza del rullo questa va impostata prima manualmente sul rullo, facendo scivolare il freno posto sul volano dalla posizione 0 più esterna alla 6 più interna,

freno

freno

e poi sul sw settando il numero relativo alla resistenza impostata.

freno2

soste

Cerchiate in rosso le soste per variare manualmente la resistenza applicata dal freno sul volano.

Lo slope 0, o come erroneamente da alcuni indicato con il termine calibrazione del misuratore di potenza, ossia l’impostazione dello 0 (Valore che serve per annullare  differenza di tensione sugli elastomeri causata dalla variazione di temperatura ) avviene in automatico, in una sorta di auto zero che si ottiene  pedalando per i primi due tre minuti di allenamento.

Per quanto riguarda il rullo con freno elettromagnetico (pilotato dal sw) mancano le opzioni di gestione dello sforzo sia: in modalità ERG (la modalità ERG fissa un valore di potenza al quale pedalare, aumentando la cadenza il rullo diminuirà in automatico il freno applicato sul rullo in modo che la potenza espressa VelocitàxForza resti costante, viceversa diminuendo la cadenza aumenterà la resistenza del volano e quindi ancora una volta la potenza espressa resterà costante);  che secondo una variazione lineare della resistenza offerta dal rullo.

Al momento non è possibile prepararsi i propri allenamenti a tavolino, se non forse con il software professionale, venduto separatamente, Cyber Test.

“….Altra possibilità del software sarà per i Preparatori quella di scrivere i programmi di preparazione per i singoli Atleti e farglieli visualizzare sulle schermate di visualizzazione dati MD come parametri richiesti in parallelo alla visualizzazione dei dati effettivamente generati.”

La precisione del valore di potenza registrato è elevata, e è sempre paragonabile a quella rilevata dal power2max.

power

Nel post workout, la scelta di non aver optato, per un protocollo di comunicazione più comune (penso ad Ant+ o BT4) e l’uso di file proprietari,  penalizza l’export dei dati. Il risultato dell’allenamento può essere salvato  solo secondo un formato proprietario all..

sw8e l’insieme di tutti gli allenamenti in definitiva  può essere letto e gestito solo o dal sw in dotazione o da  un software altamente professionale: Cyber Test, che però ha un costo veramente molto elevato.                                                                                 

Conclusioni:

I MagneticDays mi sono piaciuti veramente tanto, la qualità di realizzazione ed i materiali usati sono veramente impressionanti.

Questi rulli sono silenziosi ed affidabili, tra i due modelli disponibili senza dubbio e’ preferibile scegliere quello con il freno elettromagnetico, comandato direttamente dal PC, che non ci obbliga quindi a dover sospendere l’allenamento per variare la resistenza (questo non tanto perché si perda tempo, ci vuole veramente poco, quanto perché si rischia di perdere concentrazione),

Il software e l’assenza di ANt+ e BT4, sono sicuramente la scelta più penalizzante di questi rulli.

L’aver escluso l’ANT+ impedisce di utilizzare programmi specialistici come TrainerRoad, o lo Stesso Golden Cheetah, in modalità trainer, mentre per quanto riguarda il programma per PC, escludendo qualche piccolo bug (schiacciamento del grafico, e compatibilità con win 8, che penso siano facilmente risolvibili), la scelta di aver optato per una struttura chiusa con possibilità di utilizzo di solo software a pagamento, impedisce di poter rielaborare a piacimento i dati relativi all’allenamento svolto impedendo, se non con il software a pagamento, di rielaborare e valutare i propri dati e soprattutto lo stato di forma raggiunto.

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